Elettronica pura, sfiorata dai magici effluvi del più raffinato jazz-lounge 

Stefano Tamborrino e Filippo Guerrieri live 

La gradevolezza di questo lavoro è data sommamente dall’alternanza “progressiva” tra ritmi e cadenze che mutano senza soluzione di continuità, in modo tale da rendere il palinsesto sonoro colmo di variegate e sempre sorprendenti soluzioni espressive.

Stefano Tamborrino, batterista, ha cominciato a suonare nel 2000, all’età di 19 anni. Da allora ad oggi ha portato avanti il suo percorso musicale da autodidatta, cosa che ha favorito la formazione di un suo stile più personale e unicamente dettato dall’istinto.
Molteplici sono le sessioni di studio con musicisti affermati e di notevole talento.
Tra i fortuiti incontri e le collaborazioni stabili possiamo annoverare i nomi di: Ares Tavolazzi, Paolo Birro, Giovanni Guidi, Dan Kinzelman, Joe Rehmer, Riccardo Onori, Franco Santarnecchi, Marco Panascia, Francesco Bearzatti, Alessandro Lanzoni, Nico Gori, Gabriele Evangelista, Mirko Guerrini e molti altri, tra cui gli Zenerswoon.

Filippo Guerrieri, tastierista, nasce a Lucca nel 1979, ha iniziato a studiare la musica classica da bambino, ma è stato presto guidato verso la musica contemporanea.
Da un'età molto giovane, si è trovato in compagnia di musicisti più anziani che lo hanno introdotto all'anima Funk blues.
Ha lavorato con molti artisti italiani e stranieri, sia in live che in studio; non solo ha lavorato come produttore, ma anche come arrangiatore e compositore per colonne sonore.

Concerto

"Elettronica pura, sfiorata dai magici effluvi del più raffinato jazz lounge, nel quale il poderoso e classico drumming di Tamborrino fa da ottimo contrappunto al sontuoso dispiegarsi di tastiera e sintetizzatore di Guerrieri.

La gradevolezza di questo lavoro, come si evince d’acchito, è data sommamente dall’alternanza “progressiva” tra ritmi e cadenze che mutano senza soluzione di continuità, in modo tale da rendere il palinsesto sonoro colmo di variegate e sempre sorprendenti soluzioni espressive."