Don Antonio è un uomo e un disco. Una storia vera e un viaggio a Sud. 

Antonio Gramentieri 

Don Antonio continua a portare in giro la sua musica evocativa, calda e meticcia, sempre sul confine dei generi e delle tradizioni. Melodie romantiche che profumano di Sud, strappi blues, twang adriatici e paesaggi cinematici...

Concerto

Il nuovo progetto di Antonio Gramentieri dei Sacri Cuori, disco uscito su Santeria (distr. Audioglobe)

Dopo il trionfale tour con Alejandro Escovedo (come opening e backing
band) e le recenti date in Est Europa come headliner e forte dei lusinghieri riscontri sui media nazionali e internazionali (passaggi radio sulla BBC e tante ottime recensioni), DON ANTONIO continua a portare in giro la sua musica evocativa, calda e meticcia, sempre sul confine dei generi e delle tradizioni. Melodie romantiche che profumano di Sud, strappi blues, twang adriatici e paesaggi cinematici...

Don Antonio è un uomo e un disco. Una storia vera e un viaggio a Sud.

Don Antonio è Don Antonio Gramentieri.
Musicista, produttore, internazionalista del suono italiano, fondatore di Sacri Cuori, autore di musiche per il cinema, il teatro, la televisione e la pubblicità.

Don Antonio è il suo primo disco solista. Registrato in Sicilia (allo Zen Arcade, con la collaborazione di Cesare Basile), rifinito in Romagna con gli amici e i collaboratori di una vita, Don Antonio è un disco che si lascia il continente dietro le spalle, e suona con la faccia rivolta verso il mare, affacciato sull’ultimo lembo di Italia e di Europa.

Niente world music salottiera, tuttavia.
Don Antonio invita a un ballo trasversale a tutti i folklori.
E intanto dipinge un'identità Mediterranea senza ammiccamenti. Dolce e amara, romantica e spietata, vicina e distante. Un'identità che oggi slitta sul suo asse, e si trova a vivere simultaneamente l’Est e l’Ovest, il Nord e il Sud, il passato e il futuro. Il suono dell’Italia contemporanea inquadrato in un fotogramma mosso. Il continuo divenire di una geografia che perde i suoi equilibri tradizionali, e intanto ne acquisisce dei nuovi: paradossali, misti e meticci.

Sul piatto ci sono melodie romantiche che profumano di Sud, strappi blues, reminiscenze ambientali, twang adriatici, balli di gruppo, paesaggi cinematici, aiuole fiorite, navi al porto, personaggi misteriosi, donne eleganti.
L’amore e il dolore del viaggio, del trovare e del lasciare.
Con l’assoluta-poesia e l’assoluto-kitsch che, esattamente come nella vita vera, danzano abbracciati al mercato del pesce di Catania.